Zolfo corrosivo da DBDS - C1

è la criticità caratterizzata dalla proprietà corrosiva dell’olio, ed altri liquidi isolanti, nei confronti delle superfici metalliche in rame o argento di cui sono fatti alcuni componenti (es.: conduttori o contatti) all’interno dei trasformatori e di altre apparecchiature elettriche. Questa criticità è causata dalla presenza di un additivo (nell’olio) chiamato DBDS (dibenzildisolfuro). “Zolfo corrosivo da DBDS – C1” si manifesta alle normali condizioni di esercizio del trasformatore

Zolfo corrosivo

Zolfo libero o composti dello zolfo corrosivi individuati sottoponendo metalli, come il rame, a contatto con un liquido isolante in condizioni standardizzate

[traduzione Sea Marconi dalla norma tecnica IEC 62697-1 del 2012, par. 3.1.6 – pag. 10]

Dibenzildisolfuro, DBDS

Disolfuro aromatico contenente due gruppi funzionali benzilici con una formula molecolare C14H14S2 massa molecolare nominale di 246 e un punto di fusione di 71-72 °C

[traduzione Sea Marconi dalla norma tecnica IEC 62697-1 del 2012, par. 3.1.7 – pag. 10]

La concentrazione di DBDS, additivo non dichiarato, è stato impiegato in modo significativo dal 1989 fino al 2007 in concentrazione tipica di 180-200 mg/Kg.