Il Giappone ordina il primo impianto per la decontaminazione dei PCB a 0,5 mg/Kg

26 May 2015

Siamo particolarmente orgogliosi di poter raccontare un altro aggiornamento positivissimo nell’ambito del progetto “PCBs free Program for Japan”: l’arrivo del primo ordine per la realizzazione di un impianto (DMU) per la dealogenazione di oli e trasformatori contaminati da PCB.
Per comprendere quanto sia straordinaria questa news bisognerebbe ripercorrere le “puntate” precedenti (vd. link in fondo alla pagina).
Molto sinteticamente. Sea Marconi ha accolto le sfide provenienti dal settore pubblico e privato giapponese: innanzitutto rilevare in laboratorio contaminazioni infinitesimali di PCB in olio (mai rilevate prima), dopodiché spingere al massimo la tecnologia Sea Marconi con l’obiettivo di decontaminare oli fino a PCB < 0,5 mg/Kg.
Oggi possiamo essere orgogliosi di aver raggiunto entrambi gli obiettivi, il nostro laboratorio ha confermato di essere uno straordinario punto di riferimento internazionale, e la tecnologia di decontaminazione dei PCB by Sea Marconi, CDP Process + DMU, ha ricevuto la validazione ufficiale da parte delle autorità del Giappone.

Per soddisfare le esigenze del cliente Sea Marconi ha fatto un enorme lavoro di riprogettazione delle sue unità di decontaminazione (DMU), arrivando a definire un concept tecnologico del tutto nuovo. In concreto questo significa peso e dimensioni inferiori, schemi fluidici ottimizzati, maggiori performance, ottimizzazione nell’uso dei materiali, che si traduce in maggiori prestazioni, minor impatto della logistica, trattamenti più veloci e quindi un innegabile vantaggio per il cliente finale.
Lo sviluppo del primo impianto per il Giappone è senz’altro uno straordinario traguardo, ma sappiamo che è solo l’inizio di un percorso sicuramente molto impegnativo che potrà però regalarci enormi soddisfazioni.