Sea Marconi partecipa al seminario di Monterrey (Messico) offrendo una soluzione allo zolfo corrosivo

26 May 2015

Si è appena concluso il 6º “Seminario de Tecnología y Diagnóstico de Transformadores y Fluidos Aislantes” di Monterrey in Messico, che ha visto la partecipazione tra i relatori anche di Sea Marconi. L’evento è stato organizzato da Weidmann e da Prolec (General Electric) per tutti gli operatori coinvolti nella selezione, acquisto, gestione di trasformatori elettrici con fluidi isolanti.
Nel corso dei tre giorni si sono affrontati argomenti su come garantire e valutare l’affidabilità dei componenti più critici che determinano la vita di un trasformatore di potenza, riservando l’ultima giornata agli aspetti prettamente di diagnosi e manutenzione di fluidi dielettrici.
All’interno di questo blocco Sea Marconi è stata invitata ad illustrare la propria soluzione al problema dello zolfo corrosivo. Vander Tumiatti, fondatore e socio accomandatario Sea Marconi, ha tenuto una presentazione dal titolo “Selective Depolarization Treatment: the Solution to Corrosive Sulfur and other Integrated Treatments for Life Cycle Management of Oils & Transformers”.
Nella presentazione è stato posto l’accento sul fatto che la Depolarizzazione selettiva by Sea Marconi sia l’unica soluzione realmente efficace e duratura al problema dello zolfo corrosivo e, non da ultimo, su come il trattamento possa essere considerato “integrato”, cioè capace di “sanare” con un solo intervento molte criticità dell’olio sia chimiche sia fisiche. I circa 200 partecipanti hanno ascoltato con sorpresa l’ampia casistica applicativa maturata a livello internazionale ed hanno attribuito a Sea Marconi la leadership tecnologica in questa specifica nicchia di mercato.
In platea erano presenti i rappresentanti della CFE (Comision Federal de Electricidad), della PEMEX, con una massiccia partecipazione di operatori provenienti dagli Stati Uniti, visto il vicino confine con il Texas. Alla luce delle numerose domande arrivate dalla platea, questo evento apre quindi nuove prospettive di cooperazione sulla gestione del ciclo di vita (LCM) di trasformatori con oli isolanti.