Sea Marconi porta al CUGRE in Uruguay le soluzioni alla corrosione di tipo C3

20 febbraio 2014

Nella città di Salto (Uruguay), i giorni 10, 11 e 12 novembre 2013 si è tenuto l’International Power Transformer Workshop organizzato dal CUGRE (Comite Uruguayo De Grandes Redes Electrica), il CIGRE uruguaiano.
Sea Marconi è stata invitata all’evento come esperta internazionale sui fenomeni di degrado dei liquidi isolante, sul tema della corrosione in genere ed in particolare sulla corrosione di tipo C3 (SDBP & corrosive sulfur), legata cioè ai sottoprodotti di degrado dello zolfo.

Scarica la brochure dell’evento dal sito del CUGRE

Su questa tematica Sea Marconi ha sviluppato, proprio per l’uruguaiana UTE (azienda statale per la trasmissione elettrica), un’expertise ad hoc, offrendo un sostanziale contributo alla prevenzione e mitigazione dei danni sulle macchine strategiche principalmente nell’ambito della generazione e della trasmissione di energia. Sono emersi fattori critici relativi alle macchine con oltre 20 anni di esercizio, in cui il tasso di guasto sta progressivamente aumentando e ciò ha richiesto la capacità di sviluppare una copertura diagnostica ad hoc per identificare le specifiche contromisure. Un’altra criticità che si sta evidenziando negli ultimi anni, non soltanto in America Latina, è l’incremento del tasso di guasto (nel primo anno, per alcune tipologie di macchine, fino al 25%) su macchine nuove prodotte da fornitori appena apparsi sul mercato caratterizzati da un basso prezzo e bassa qualità.

Alla UTE sono stati forniti anche i nuovi kit SM-TCS (Total Corrosive Sulfur) insieme alle relative sessioni formative, affinché i tecnici uruguaiani possano realizzare in field o in laboratorio una determinazione quantitativa per i casi di C1 (Corrosione con DBDS), C2 (Corrosione senza DBDS), C3 (Corrosione da sottoprodotti di degrado dello zolfo), C4 (Corrosione da metalli disciolti senza zolfo).
Il workshop è stato organizzato non lontano dalla centrale idroelettrica di Salto Grande, la più grande in Uruguay con una potenza installata di 1.890 MW. La centrale di Salto, costruita negli anni 70 con un decisivo contributo italiano (Impregilo), è la prima opera infrastrutturale in Sud America realizzata da un ente binazionale, con la partecipazione di Uruguay e Argentina.





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